Mercati Finanziari nervosi sulle continue tensioni macroeconomiche





Con il passare delle settimane stiamo assistendo ad un continuo peggioramento dei dati macroeconomici. Il principale dato che continua a far preoccupare gli investitori è il continuo rialzo dei prezzi che si traduce in un'inflazione sempre più elevata.


Le continue dichiarazioni da parte del presidente della Federal Reserve Jerome Powell sull'innalzamento dei tassi di interesse, sembra non convincere i mercati su un ritorno alla stabilità dei prezzi nel giro di pochi mesi come invece si vorrebbe fare credere.


Nel mese di marzo gli Stati Uniti hanno registrato un tasso di inflazione pari al 8,5%, in aumento al dato di febbraio che registrava un valore di 7,9 punti percentuali. È di facile intuizione il fatto che nonostante ci troviamo di fronte ad un'inflazione record non abbiamo ancora raggiunto il picco e questo preoccupa particolarmente gli operatori finanziari.


Sul fronte europeo la situazione è analoga, nel mese di marzo l'inflazione Europea ha raggiunto quota 7,4 punti percentuali in aumento rispetto al dato di febbraio che vedeva un'inflazione al 5,9%.


I mercati finanziari che nei mesi passati avevano creduto alle parole dei banchieri centrali i quali sostenevano che si trattasse di un aumento dei prezzi temporaneo, adesso iniziano a vedere la situazione con maggior chiarezza, comprendendo che la situazione economica dell'Occidente e non solo potrebbe rivelarsi critica per gli anni avvenire.


Abbiamo visto come da inizio anno i mercati finanziari che nei due anni precedenti avevano registrato continui massimi hanno iniziato una brusca correzione la quale secondo il parere di molti esperti potrebbe continuare per diversi anni.


Le criptovalute, con Bitcoin davanti a tutte, mostrando un elevato grado di correlazione con i mercati tradizionali stanno subendo il momento negativo in cui è avvolto l'intero settore finanziario.


All'interno del settore criptovalutario è pratica diffusa incrementare l'esposizione al mercato ogni volta che viene registrato un nuovo crollo, sull'ipotesi che il mercato salirà per sempre. Naturalmente, come spiegato più volte, questa pratica non rappresenta una corretta gestione dell'investimento in quanto rischia di mandare l'operatore in forte perdita inizialmente e anche in maniera definitiva se ci siamo posizionati sull' asset sbagliato. Solitamente, questo tipo di operatività viene svolta dai grandi market mover i quali hanno il potere di indirizzare i vari asset.


Una gestione più professionale all'investimento potrebbe cogliere questa occasione per cercare di comprendere quali sono i progetti criptovalutari promettenti per il prossimo futuro e aspettare dei buoni livelli di prezzo per entrare in posizione.

3 visualizzazioni