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L'inflazione annua è rallentata al 6,5%. Bitcoin è pronto a ripartire?

Il tasso d'inflazione principale negli Stati Uniti è sceso al minimo dalla fine del 2021 a dicembre, incoraggiando le speranze che la Federal Reserve possa presto smettere di alzare i tassi d'interesse.



Potrebbe darsi che questo deciso trend decrescente dell'inflazione possa stimolare gli acquisti anche verso gli asset più speculativi e tecnologici. Essendo BTC spesso paragonato a una tecnologica molto legata a livello borsistico al Nasdaq è possibile che nei prossimi mesi possa effettivamente beneficiare di un deciso aumento dei prezzi secondo i nostri analisti.




La reazione del mercato crypto di fronte alla notizia del CPI MoM di gennaio è stata anomala: una forte ondata di volatilità ha avvolto il mercato che nelle giornate precedenti sembrava avesse finalmente trovato una direzione di fondo superando lo scoglio dei $18.000.



L'OBV (on balance volume) segnala un importante aumento dei volumi a seguito della fuoriuscita dei dati sull'inflazione. Sembra difatti che il mercato abbia ben accettato il dato sul CPI statunitense associandolo ad un segnale bullish per la tutti i mercati finanziari speculativi, fra questi anche le crypto.

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