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Crypto & Law

Il 2022 sarà l'anno della "regolamentazione di massa" ? Per alcuni dei più rilevanti imprenditori ambito DeFi ed investitori Crypto, SI!





SBF, fondatore di FTX, pensa che nell'anno a venire si vedrà un aumento del tasso di adozione delle crypto da parte degli istituzionali.


Lo stesso afferma, "assisteremo ad una intensa fase regolamentatoria".


Il mondo crypto è andato ben oltre il dark web. Sebbene ancora in molti siano convinti che il Bitcoin sia solo un mezzo sicuro per mettere in atto propositi truffaldini, sono ormai indecifrabili le applicazioni derivanti dall'uso degli smart contract.


L'avvento di Ethereum e dei Layer 1 ha rivoluzionato il modo di "pensare crypto", rendendolo veramente un mondo alternativo al globo della finanza tradizionale.

Per i più pratici dell'universo dei mercati finanziari, è assurdo pensare che le banche, per definizione i gestori finanziari dell'economia moderna, non siano riusciti a fermare un business così malevolo nei loro confronti.

La DeFi, non solo ha evidenziato come sia possibile concepire il sistema economico in modo diverso, ma ne ha confermato anche la praticità.


Che ci sia sotto lo zampino di qualche potenza macroeconomica? Sinceramente, i nostri analisti lo sperano fortemente.

Altrimenti la regolamentazione su questo "nuovo" mercato, probabilmente, non sarà volta alla tutela dell'investitore come si prefissa di fare la normativa sui mercati tradizionali; bensì, sarà una regolamentazione strettamente coercitiva, volta a limitare la possibilità di azione, quindi, indirettamente, a comprimerne lo sviluppo.


Spero che i regolamentatori siano abbastanza formati da capire che questo settore non necessita di una normativa tradizionale. Il mondo crypto fa leva proprio sul fatto che sia un algoritmo a vigilare sul funzionamento della DApp, non un pezzo di carta col sigillo statale.


Così facendo si rischierebbe di denaturalizzare il settore crypto perdendo di vista il punto: renderlo accessibile anche agli investitori più avversi al rischio aumentandone il grado di sicurezza favoreggiando l'introduzioni di capitali e quindi la maturità del mercato. Altrimenti non capisco il motivo di una regolamentazione. La DeFi funziona? Il sistema cryptografico dei distributed ledger piace? Le persone lo adottano?

Per quale motivo allora dovrebbe essere demonizzato?

Probabilmente per un discorso di convenienza economica, non benessere del cittadino come le comunicazioni dei banchieri centrali e dei Chief delle varie autorità di vigilanza spesso affermano.

La realtà dei fatti, mostra come gli stati attualmente preferiscano bannare piuttosto che comprendere.


Non è negligenza, è paura. Questo significa, che nonostante il settore DeFi sia ancora altamente instabile e ricco di truffe, stiamo proseguendo lungo la giusta strada.

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