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Con la Fed restrittiva, chi farà affluire liquidità sulle crypto? La CINA


Il mercato delle criptovalute sta attraversando un momento di notevole interesse, alimentato dai crescenti deflussi di capitali dalla Cina. Nel mese di agosto, i deflussi di capitali dal gigante asiatico hanno raggiunto la cifra impressionante di 49 miliardi di dollari, il più alto livello in quasi otto anni. Questo fenomeno sta attirando l'attenzione degli analisti, che stanno cercando di comprendere se ciò potrebbe rappresentare un vantaggio per Bitcoin e altre criptovalute.


Markus Thielen, responsabile della ricerca e della strategia presso Matrixport, suggerisce che il Bitcoin potrebbe beneficiare di "afflussi sostanziali" dalla Cina nei prossimi mesi. La ragione di ciò è l'indebolimento dello yuan cinese e una crescente fuga di capitali dal paese. L'indebolimento dell'economia nazionale potrebbe spingere gli investitori cinesi verso il Bitcoin come forma di protezione e investimento.


Gli ultimi dati ufficiali rivelano che il tasso di cambio USD/CNY è ai massimi degli ultimi 17 anni, mentre l'economia statunitense sta registrando una forte espansione, a differenza dell'economia cinese, che sembra avere una crescita più debole. La ripresa economica post-COVID-19 in Cina è risultata deludente, e le aziende locali stanno lottando a causa di margini deboli. Questi fattori potrebbero spingere gli investitori cinesi a cercare opportunità al di fuori del loro paese.


Tuttavia, i controlli sui capitali rigorosi imposti dalla Cina rendono difficile per gli investitori spostare il loro denaro all'estero. In questo contesto, le criptovalute potrebbero emergere come una delle poche opzioni praticabili. Secondo Arthur Hayes, co-fondatore di BitMEX, il capitale cinese potrebbe già essere diretto verso l'oro o il pagamento del debito offshore in dollari degli Stati Uniti, ma c'è anche la speranza che una parte di questo capitale trovi la sua strada verso BTC/USD.


È interessante notare che nel 2016 si verificò una situazione simile, con gli investitori cinesi che guardavano sempre più a BTC/CNY per portare capitali fuori dal paese. In quel periodo, il volume degli scambi fuori dalla Cina sembrava influenzare il prezzo del Bitcoin.

Tuttavia, alcuni esperti ritengono che le cose siano cambiate dal 2016, e una fuga di capitali cinesi potrebbe non avere lo stesso impatto su Bitcoin come in passato. Il Partito Comunista Cinese ha adottato misure rigorose per impedire la fuga di capitali attraverso Bitcoin e altre criptovalute.


Nonostante ciò, Markus Thielen ritiene che potrebbero ancora esistere modi per consentire al capitale cinese di utilizzare le criptovalute, ad esempio attraverso l'estrazione di criptovalute utilizzando l'elettricità domestica o l'utilizzo di trader OTC per acquistare stablecoin come Tether e inviare criptovalute a livello internazionale.

In definitiva, la crescente fuga di capitali dalla Cina sta attirando l'attenzione del mondo delle criptovalute, con la possibilità che Bitcoin possa beneficiare di questa situazione. Tuttavia, l'effetto esatto di questa fuga di capitali sul mercato delle criptovalute rimane incerto, e gli investitori devono rimanere vigili mentre osservano come si sviluppa questa interessante dinamica. Attualmente, il prezzo del Bitcoin continua a oscillare tra i 25.000 e i 27.000 dollari, in attesa di ulteriori sviluppi.

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